Il Presidente Ap Garofalo ospite del Rotary Club Ancona Conero

“Un porto come quello di Ancona, al centro dell’Adriatico e di tale importanza, dev’essere il primo e maggior stimolo allo sviluppo non solo del capoluogo ma dell’intero territorio” ha detto l’ing. Vincenzo Garofalo, Presidente dell’Autorità portuale, ospite del Rotary Club Ancona Conero del Presidente Alessandro Scalise.

Garofalo – alla presenza come ospite anche dell’Ammiraglio Vincenzo Vitale Comandante della Capitaneria di Porto –  ha spiegato gli obiettivi e i contenuti del Piano regolatore del Porto, al centro di molte sfide politiche in questo momento elettorale, affermando che gli elementi di crescita ci sono tutti. Non solo: una programmazione, che vede al centro il potenziamento infrastrutturale (la realizzazione della cosiddetta “penisola” che libera spazi ai traffici ed agli attracchi ristabilendo un rapporto storico porto/città che manca da tempo; soluzioni logistiche e tecnologiche, servizi, viabilità e quant’altro, deve anzitutto avere uno scopo strategico. Una visione del futuro.

 Senza questa non si va da nessuna parte. E il porto di Ancona ce l’ha: il progetto infatti non è locale ma vede un rilancio adriatico, internazionale, di più ampio respiro, guardando ai Balcani e al Mediterraneo.

 Così si rilanciano le varie attività mercantili, il turismo dei passeggeri e il traffico Teu, facendo scattare servizi sinergici con le eccellenze marchigiane, della pesca, del diporto, soprattutto della cantieristica. Ben 7mila persone lavorano nei cantieri marittimi di Ancona e ciò costituisce vanto e risorsa.

Il Presidente dell’Autorità portuale ha poi concluso enumerando prima i punti qualificanti dello scalo dorico: la sostenibilità, la sicurezza, le grandi potenzialità e la pulizia. Ma subito dopo ha aggiunto i punti nevralgici per una crescita che giovi allo sviluppo economico integrato: l’intermodalità e il recupero del rapporto con il cuore della città le cui radici sono millenarie.

Alcune riflessioni di Garofalo hanno molto colpito la platea attenta dei soci del Rotary, per esempio la predisposizione nei cantieri attuali a costruire navi bifuel con motorizzazione ibrida ed ecologica; oppure ancora come siano stati spesi oltre 200 milioni di euro di lavori per la sistemazione delle banchine portuali negli anni della sua presidenza. Con soddisfazione infine, Garofalo ha ricevuto il gagliardetto del Rotary dalle mani del Presidente Scalise.