L’importanza dell’adozione di nuove tecnologie alimentari per prodotti genuini e sostenibili, alla base del mangiar sano, è stato l’argomento che il Rotary Club Ancona Conero del Presidente Alessandro Scalise ha affrontato con l’aiuto degli esperti, il nefrologo Andrea Ranghino e della specialista nutrizionista Marina Taus. Al di là delle preoccupazioni crescenti per chi soffre di malattia renale che può diventare cronica con l’aggravio della presenza di diabete e ipertensione, le diete che promettono miracoli sostituendosi a cure tradizionali e all’uso di farmaci, possono spesso illudere i pazienti ed essere solo palliativi di poco effetto. Allora occorre avere più attenzione nello scegliere prodotti dietetici speciali che davvero hanno proprietà benefiche, aiutano nella prevenzione e contengono gusto e sapore che garantiscono una “palatabilità” gradita a tutti.
A questo punto a “salire in cattedra”, nell’incontro del Rotary Club Ancona Conero, è stato Carlo Lamaro, esperto della produzione panificati, presentato dalla presidente CNA agroalimentare Marche, Anna Elisabetta Ferrucci. Da tempo le attività e i progetti della Cna, come quello esemplare in tal senso dei “Fagioli Ribelli” per stimolare la conoscenza dei cibi salutari, attestano l’impegno sul territorio per il benessere alimentare.
E’ il caso dei panificati e della pasta prodotta da artigiani che hanno dedicato la loro attività proprio a tale risultato, grazie ad investimenti specifici ed all’impiego di innovative tecnologie alimentari si riesce ad escludere il glutine mantenendo intatto il gusto dell’alimento. Così il pane fresco, ad esempio, simbolo stesso del pasto, ad alto valore sociale ed etico, può essere alla portata anche di un paziente cronico, diabetico, addirittura celiaco.
