Ruolo e funzione del Banco Alimentare e Farmaceutico

Risultati in crescita, partecipazione ed entusiasmo sono il piccolo grande contributo dato dai volontari del Rotary Club Ancona Conero

Nel presentare l’attività e le iniziative poste in essere con ottimi risultati in crescendo dal Banco Alimentare e dal Banco Farmaceutico, il Presidente del Rotary Club Ancona Conero Alessandro Scalise ha dato il benvenuto ai due graditi ospiti della serata, la prof. Alessandra Norici e il dott. Vincenzo Moretti.

Scalise ha sottolineato con orgoglio i benefici ottenuti con riflesso diretto sulla comunità: dal punto di vista non solo sociale ed economico ma anche ambientale e soprattutto educativo. Al messaggio educativo attiene soprattutto lo spirito rotariano che guida i volontari: “Non vogliamo certo risolvere la fame nel mondo ma è importante imparare a donare, evitare sprechi e impegnarsi per chi ha più bisogno” ha spiegato la prof. Alessandra Norici che oltre alla sua carriera di Associato in Fisiologia Vegetale dell’Università Politecnica delle Marche, è volontaria della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare per la provincia di Ancona e socio fondatore del Banco Alimentare. “Chi inizia responsabilmente a lavorare con il Banco poi si sente meglio e più felice – ha detto la Norici – Anche per i risultati tangibili che otteniamo: nelle Marche nell’ultima Giornata della Colletta abbiamo raccolto 270 tonnellate di cibo e la sola Ancona 74.500 kg, impiegando nel 2025 ben 4500 volontari”. Il presidente Scalise ha rafforzato il dato: “Noi con il Rotary Club Ancona Conero abbiamo contribuito in un solo pomeriggio alla raccolta riempendo 4 camion di alimenti”.

Ma come funziona il Banco Alimentare?

Nasce nel 1989 con il motto “condividere i bisogni per condividere il senso della Vita”. I volontari, cittadini che fanno altri mille mestieri, contribuiscono con entusiasmo a recuperare il cibo invenduto sui banchi di mercati e negozi, nei supermercati, nelle mense aziendali e scolastiche e direttamente dalle imprese e aziende produttrici. Fra tutto oltre cento sono i punti di raccolta predefiniti. Fra questi in prima linea i supermercati Oasi della famiglia Gabrielli, sempre molto sensibile all’iniziativa. All’interno, dove anche il Rotary Club Ancona Conero ha prestato servizio volontario, c’è nella Giornata della Raccolta un tavolino con i volontari che propongono ai clienti di donare confezioni di cibo alle famiglie più bisognose. E la gente che passa dona con piacere perché ha la sicurezza che gli alimenti arrivano a destinazione con attenzione, cura e precisione.

Ancona capoluogo ha un magazzino temporaneo di raccolta, mentre i due stabili fissi per organizzare e preparare il confezionamento sono, nelle Marche, a Pesaro e San Benedetto.

All’incontro del Rotary, svoltosi come di consueto al Passetto di Ancona, è stata poi il dott. Vincenzo Moretti (farmacista dirigente della Struttura operativa complessa dell’Azienda Ospedali Riuniti di Torrette) a raccontare l’azione del Banco Farmaceutico. “Le nostre iniziative di raccolta vanno di pari passo con il Banco Alimentare: siamo complementari. Il Banco Farmaceutico nasce nel 2020 da un gruppo di giovani farmacisti che partono dal motto: “Nessuno dovrebbe essere messo davanti alla scelta se mangiare o curarsi. Infatti chi è povero – ha continuato Moretti – non ha solo bisogno di vestirsi, nutrirsi e avere un tetto, ma anche di comperare dei farmaci. Al contempo, chi di noi non ha in casa dei medicinali in più, che non usiamo, che abbiano consumato solo in parte e che sono ancora validi?”

Quest’anno la Raccolta del Farmaco in provincia di Ancona si è estesa a 75 farmacie, 22 nel comune di Ancona. Le Giornate di raccolta sono dal 10 al 16 febbraio prossimo, per cui il nostro appello è rivolto a tutti. Nelle Marche oltre un terzo dei farmaci prescritti non sono utilizzati e sarebbero destinati allo smaltimento. Alcuni di questi – in genere farmaci da banco – sono anche davvero costosi. Il Banco Farmaceutico li raccoglie e redistribuisce a chi non se li può comprare ma ne ha bisogno. Sul territorio abbiamo 20 enti caritativi e assistenziali nostri partner fra cui la Caritas che ci aiutano a redistribuire le eccedenze. Una parte alla fine va destinata anche ai contingenti militari italiani all’estero, per esempio alle nostre forze di pace in territori bellici. Il Banco Farmaceutico organizza questa redistribuzione in modo ordinato e attento anche quando ci sono periodi di caos e di emergenza come per esempio quello recente della pandemia. “Non tutti i medicinali possono essere donati – specifica però Moretti – quelli che hanno bisogno di refrigerazione o sono per patologie troppo specifiche non vanno bene: invece ci interessano i farmaci da banco generici e quelli indicati fra i 300 medicinali di base indispensabili per curare 1000 persone per tre mesi, sono preconfezionati e pronti al trasporto per ogni evenienza. Ancona ha ben 22 farmacie che collaborano e sono allineate a enti del territorio per la raccolta: ma non ci fermiamo qui. C’è bisogno ancora di un aiuto da parte di tutti.

Alla serata di presentazione, hanno partecipato con grande interesse i giovani di Rotaract con il Presidente attuale Moreno Giacinto e incoming Simone Freddi e Interact della Presidente Elena Rappelli. Il senso profondo delle giornate di raccolta è emerso in tutta la sua importanza soprattutto quando i due relatori hanno concluso con la considerazione che “i volontari del Banco, sia Alimentare che Farmaceutico, sono mossi da un sano spirito rotariano: appena finito il proprio turno e la propria prestazione, conosciuti con soddisfazione i risultati ottenuti, ciascuno sente forte il bisogno di ricominciare”.