Nel ripresentarsi al Rotary Club Ancona Conero il Presidente Francesco Acquaroli, dopo il mandato bis come Governatore delle Marche, ha inteso mantenere la sua parola nel rendere conto ai rotariani di quanto fatto e di quanto sta facendo per il territorio. Acquaroli non si è presentato a mani vuote: al Presidente Alessandro Scalise ha portato diverse nuove e buone notizie per lo sviluppo delle Marche e per i marchigiani cui sta lavorando con il consueto entusiasmo.
In effetti la passione politica e la sua personalità, schiva dalle passerelle ma estremamente concreta, la schiettezza e la sincerità emergono nei fatti raccontati, affrontando problemi e criticità ancora da sciogliere.
Acquaroli è arrivato al Passetto, sede del Rotary Club Ancona Conero, da Fano, dove “la scoperta della tomba di Vitruvio è destinata a far parlare delle Marche nel mondo” ha detto, tanto più che si trova in mezzo a due capitali della Cultura italiana, Pesaro (nel 2024) e Ancona che lo sarà nel 2028!
Aveva appena incontrato l’Ad della Società Autostrade con il quale ha parlato dei progetti di raddoppio della Ss16, della terza corsia dell’A14 e di due nuovi caselli autostradali, uno a Potenza Picena e l’altro ad Ancona, in concomitanza con l’apertura dell’hub Amazon dell’interporto, il più grande d’Europa. Questo significherà sviluppo a 360° non solo per Jesi ma per l’area metropolitana del capoluogo e le intere Marche.
“Regione che resta plurale e se ne deve vantare – ha proseguito con sicurezza Acquaroli – poiché incarna un modello di sviluppo sano e sempre straordinariamente vitale. Anche la Zes in tal senso è un riconoscimento ed un’opportunità: sostenere con credito d’imposta e semplificazione burocratica (non più di 60 gg di tempo) alle imprese che aprono e in più sostegno e sgravi finanziari ai lavoratori assunti”.
Se questa è una regione in transizione, la propositività e la dinamicità ci pongono in una fase avanzata di sviluppo: la Regione ora ha una capacità di spesa dei fondi europei fra le prime in Italia, promette attrattività e garantisce le condizioni migliori per imprenditori e posti di lavoro. Poi c’è il porto di Ancona: altra struttura fondamentale sarà la realizzazione della penisola che libera spazi del porto antico e rilancia il traffico merci dell’Adriatico.
Non da ultimo, il nodo Sanità che ha ereditato crisi profonde a livello nazionale con lo smantellamento dei piccoli ospedali che costituivano un filtro per le lunghe liste d’attesa e l’affollamento ai Pronto Soccorso. E la programmazione seguente, cui si è posto mano con il primo Piano sociosanitario ed ora con l’aggiustamento del secondo, che prevede una profonda riorganizzazione e la nuova legge sull’Emergenza e Urgenza.
“Anche qui, nonostante ancora diversi problemi che abbiamo in comune con altre regioni – ha detto Acquaroli – le Marche sono un modello all’avanguardia grazie alle potenzialità ancora inespresse”.
Da non dimenticare comunque che la Regione ha di nuovo in Sanità il pareggio del bilancio e ha firmato l’accordo integrativo, fra le prime Regioni in Italia, con i medici di Medicina generale, con importante ricaduta sul territorio.
“La missione del mio secondo mandato da Governatore – ha concluso Acquaroli ospite del Rotary Club Ancona Conero – è completare quanto fatto di buono nei primi 5 anni”. Chiaro e semplice: la visione e la progettualità non mancano, come pure la tenacia di chi lavora con estrema concretezza per fare aprire questa regione ad un futuro più sereno.

