Nel suo intervento al Rotary Club Ancona Conero il sindaco Daniele Silvetti ha rilanciato la sua idea di Grande Ancona, la sfida dei record che ha portato la città capoluogo ad eleggere per la prima volta una giunta di centrodestra esattamente tre anni fa. Dopo il saluto del Presidente del Rotary Club Ancona Conero Alessandro Scalise infatti, Silvetti ha detto di voler puntare anzitutto su Cultura, nuova attrazione turistica e un proficuo rapporto di collaborazione con l’Università.

Intanto, Ancona Capitale della Cultura 2028, (come poi ha spiegato nei dettagli alla folta platea dei soci rotariani l’assessore comunale Marta Paraventi), non è solo un evento. Si tratta di un’opportunità grandissima in grado di stimolare aspetti economici, di filiera, turistici e di prestigio che pongono la città al centro a livello regionale, nazionale e internazionale. Un lavoro che inizia ora ma impegna tutte le forze cittadine in una rete di crescita unitaria.

Aprire questa “città di scoglio”, meravigliosa nella sua purezza per dirla con il poeta Scarabicchi, significa portare ad Ancona un’onda inarrestabile di sviluppo.

Il sindaco ha ricordato i tantissimi cantieri che trasformeranno la città nei due prossimi anni, ma in particolare il Piano Urbanistico Generale (Pug) che lancia una visione moderna del capoluogo in favore delle attività produttive, commerciali e professionali, con il coinvolgimento delle categorie cittadine e con un occhio alla residenzialità, dal punto di vista della sostenibilità, della mobilità, delle aree di sosta e dell’accessibilità alla città.

In tale nuova visione, perché di questo si tratta, si inserisce il fondamentale Piano Regolatore del Porto, che ribadisce il rapporto di Ancona con il mare. Scelte strategiche come riattivare la stazione ferroviaria nel cuore del porto, spostare traghetti e possibilmente crociere nei luoghi più consoni a sicurezza, traffici e mobilità di merci e passeggeri, tutelando salute e ambiente.

 Così, riappropriandosi dell’antico scambio porto/città, sale l’attrattività cittadina con più turismo, attività crocieristiche e commercio. Infine, proficuo rimane il rapporto di collaborazione con l’Ateneo, nella certezza che Ancona può migliorare la sua consapevolezza di essere al contempo città capoluogo, di grande spessore culturale ed economico, città di mare e città universitaria.