Quando lo scorso anno il Rotary Club Ancona Conero aveva firmato con la Prefettura di Ancona il “Patto educativo provinciale” ed iniziava il tour della legalità nei teatri di Senigallia e Jesi fra i bambini delle scuole medie, la portata di questa iniziativa non era ancora nota ai più. Lo stesso presidente del Rotary Club Ancona Conero Alessandro Scalise si è detto molto colpito dal successo riscosso e dall’importanza delle varie iniziative, nel presentare ai soci la dott.ssa Patrizia Savarese, Viceprefetto – Capo di Gabinetto della Prefettura di Ancona, che ne ha ripercorso le tappe e le motivazioni.

In effetti, sin dall’inizio del suo intervento, la dott.ssa Savarese ha portato i saluti del Prefetto Maurizio Valiante e ha sottolineato che, con il Patto educativo provinciale, è stata centrata l’intenzione di fare “rete” fra le varie componenti del territorio deputate non solo alla tutela della sicurezza, come la stessa Prefettura, ma soprattutto all’educazione dei nostri ragazzi, come le scuole, l’Autorità giudiziaria, le Forze di Polizia, le Associazioni e il Terzo settore. Tutti, compreso il Rotary club, hanno risposto con entusiasmo all’appello e hanno fornito il massimo impegno per vincere una sfida: la corretta informazione in un’ottica di prevenzione. Infatti, bisogna anzitutto spiegare ai giovani – fin dalle prime classi delle scuole medie – quali sono le conseguenze di alcuni comportamenti “sbagliati”, perché molto spesso c’è inconsapevolezza della gravità degli stessi e delle loro conseguenze.

All’insegna di parole chiave come educazione, rispetto, consapevolezza e meno violenza, fin dalle tappe alla Nuova Fenice di Senigallia e al Pergolesi di Jesi, diverse classi di Istituti del territorio sono stati coinvolti grazie all’Ufficio Scolastico regionale.

Potrà sembrare scontato il tema del bullismo e del cyberbullismo ma a Senigallia si è proprio iniziato a trattare, con semplicità ed efficacia, i danni – anche talvolta psicologicamente permanenti e profondi – che l’eccessivo e scorretto uso del cellulare e dei social può causare ad un minore. Tanto che in Australia ne è stato limitato l’uso e solo dopo i 15 anni. E da noi? Sarebbe opportuno? Per lo meno a scuola?

La seconda tappa di Osimo ha invece coinvolto i più giovani sul tema “Identità e Costituzione” per far conoscere e rafforzare la conoscenza dei simboli dello Stato e dei valori fondanti la nostra comunità. La terza tappa di Jesi ha riguardato, invece, le dipendenze dalla droga anche se il tema è molto più complesso e riguarda diverse tipologie dall’alcol al gioco d’azzardo agli stessi social.

Si è scelto di parlarne nei teatri perché è il luogo d’incontro della cultura, del Sociale e favorisce l’esposizione di argomenti a volte delicati e complessi ma che bisogna conoscere. Dove avviene anche lo scambio intergenerazionale e dove si può insegnare insieme al rispetto anche i più alti valori della persona. “D’altra parte – ha ricordato la dott.ssa Savarese – la vivacità nei ragazzi è un bene, un valore positivo, non deve per forza essere sinonimo di aggressività o peggio ancora, violenza”.  Certamente, ha ricordato il presidente Scalise, il Rotary è vicino alla missione educativa di un progetto che vede coinvolte anche e soprattutto le famiglie.

Infatti, il dibattito fra i soci del Rotary Club Ancona Conero è stato interessante e la dott.ssa Savarese ha risposto a molte domande: “L’intenzione è di proseguire nel progetto già nei primi mesi con altri due temi da affrontare: Immigrazione e Integrazione e violenza di genere”. Ha ricordato che è stato indetto un concorso scolastico il cui premio, per la classe vincitrice, sarà una visita a Roma ai Palazzo Istituzioni dal Quirinale, a Palazzo Chigi fino al Viminale.