Grazie all’iniziativa del Rotary Club Ancona Conero del neopresidente Maurizio Miranda che raccoglie l’impegno del past president Alessandro Scalise, insieme alla Marina Militare e a Carifermo, è giunto a compimento il restauro del capolavoro quattrocentesco di Giorgio Orsini da Sebenico, il portale della chiesa di Sant’Agostino.

Sobria la cerimonia alla presenza di una platea di rotariani entusiasti, con il taglio del nastro tricolore e lo scoprimento di una targa commemorativa a sancire la collaborazione tra la Marina Militare del Comandante Vincenzo Labile e il Rotary Club Ancona Conero.  

Il completamento del restauro del portale dell’ex Chiesa di Sant’Agostino è un risultato frutto della proficua sinergia tra istituzioni e società civile: da un lato la Marina Militare, tramite il Comando Scuole e il Quartier Generale Marina di Ancona, che del complesso museale è custode e ne preserva l’integrità; dall’altro il Rotary Club Ancona Conero, che con la sua rete di contatti e finanziatori ha sostenuto il recupero e la valorizzazione di un’opera d’arte a favore della comunità anconetana.  L’evento ha visto il saluto dell’Assessore comunale alla Cultura Marta Paraventi che ha espresso grande soddisfazione per la restituzione alla città di un’opera monumentale salvatasi nei secoli dalle trasformazioni dell’area: un gioiello del Quattrocento. Poi il commento tecnico dell’arch. Giorgio Dominici, rotariano, che ha anche auspicato insieme a tutte le autorità ed istituzioni presenti, l’atteso restauro completo dei locali attigui al Portale che sarebbero per il capoluogo una risorsa di grande utilizzo sia convegnistico che culturale e artistico.

La Chiesa di Sant’Agostino risale a 1341 (Santa Maria del Popolo) ma il portale di Giorgio da Sebenico venne realizzato nel 1460 con elementi gotici e rinascimentali ispirati dall’autore alla sua esperienza veneziana. Vi si trovano statue raffiguranti Santa Monica e San Nicola da Tolentino, San Simpliciano e il beato Agostino Trionfi della nota famiglia anconitana nobili e imprenditori mercantili.

Nel Settecento un primo rifacimento della Chiesa avvenne per merito di Luigi Vanvitelli   mentre dopo il 1860 l’edificio venne ridefinito nei suoi volumi in forma di palazzo e con la successiva secolarizzazione, ospitò la Caserma Cialdini.