Organizzazione e talento, relazione e intuito. Non poteva andare ad un uomo migliore il “Premio Azione Professionale” ideato dal Rotary Club Ancona Conero insieme al Rotary di Falconara: si chiama Antonio Ambrosio e tutti lo conoscono per il suo ristorante “Il Giardino” al viale della Vittoria di Ancona.
Il suo percorso, iniziato da quando, grazie all’intuizione di Benigno Guzzini che lo ha voluto ad Ancona, venne a fare il cameriere da Napoli, è impeccabile dal punto di vista imprenditoriale, professionale, umano.
Il Presidente del Rotary club Ancona Maurizio Miranda ha spiegato insieme agli ideatori, Bignami e Mosconi, il senso rotariano profondo di questo premio: evidenziare le persone meritevoli ma soprattutto come arrivano al successo. Ossia attraverso il lavoro, la professionalità e la passione per quello che fanno. Antonio Ambrosio ha fatto del suo ristorante un punto di incontro dove chi entra si sente accolto, ascoltato, diremmo coccolato. Il sorriso, la velocità e l’attenzione non cedono nulla alla qualità e alla competenza. Antonio, su questo, ha impostato un programma che solo un bravo imprenditore/manager può mettere in atto.
Prima cosa, la cucina: come si fa a far arrivare tutti i piatti insieme in tavolate da 20 persone? Antonio lo sa: “il più lungo chiama il più corto”! E’ la legge del passo. Il ritmo fra i fornelli “suona” una musica che solo orchestrali d’esperienza sanno eseguire. E qui, si svela la capacità di Antonio di selezionare una squadra scegliendo le persone ad una ad una, guardandole negli occhi per scoprire se anche loro hanno la “fame” di riuscire bene, di lavorare con passione. Sono 32 i dipendenti e alcuni sono con lui da oltre 30 anni. Non è un dettaglio da poco in un settore dove il ricambio è molto alto…
Dunque, l’organizzazione quasi militare, un manuale operativo che si rinnova quotidianamente. Lui è il coordinatore, il suggeritore e il motivatore, a seconda dei casi. Anche se non sembra: sia che saluti l’amico al tavolo fermandosi a parlare con lui, sia che stia davanti al forno delle pizze.
La sua è una presenza che si sente, ovunque. Ascolta gli avvenimenti del giorno, scherza con il cliente appena entrato o con quello che sta andando via…. al contempo guarda i tempi della cucina, i tavoli pieni in sala, pensa ai fornitori del giorno dopo, alla dispensa, al magazzino….
Quando tutto sembra semplice, in cattedra salgono solo i professionisti.
Ma Antonio ha un altro talento naturale: le relazioni e le amicizie che sorgono spontanee e coltiva con cura, moltiplicandole. Ma il tempo che non basta mai in un ristorante così, lo ha costretto per 45 anni un po’ lontano dalla famiglia e dagli affetti. Ora, lasciando l’attività in ottime mani con il nipote Paolo, si dedicherà alla figlia ed al nipotino, riservandosi un po’ di tempo per sé… meritatissimo.
La sua storia, uno spaccato di vita intensa, interessante e stimolante, nell’apprezzamento di tutti, ha portato Antonio ad essere insignito del Premio Azione Professionale del Rotary. Il Presidente della Commissione selezionatrice, il rotariano Stefano Marasca, non ha avuto dubbi. E la commozione e l’applauso sincero di tutti i rotariani presenti, hanno sanzionato un momento molto bello per Antonio ma anche nella vita del club.
Bisogno di lavorare, umiltà, e tanta passione. La prima molla – dice lui –che spinge verso il successo è la fame. Poi, ognuno ci mette del suo come può”.

