Quali sono i temi di investimento più strategici per il 2021, nel breve e lungo termine? Rendimenti, mercati, tassi di interesse e settori economici sono stati al centro della relazione tenuta dalla nostra socia Dott.ssa Alessandra Del Gaiso dal titolo “Investment strategy autlook: temi d’investimento per il 2021”. 

E’ emerso come i dieci temi di investimento per il 2021 si concentrano principalmente su temi tattici e temi strutturali orientati ai mercati azionari.

Il primo tema è intitolato “Vaccini, Ripresa e Reflazione” si concentra sugli attivi che dovrebbero essere i primi a recuperare nell’inversione di tendenza ciclica che prevediamo nei prossimi mesi. Ad esempio ci sono i settori che più sono supportati all’inizio del ciclo economico (come gli industrials, costruzioni e il minerario) e alcune commodities come oro, argento e le valute legate alle materie prime.

Il secondo gruppo comprende tre temi a medio termine: “Potenziale rendimento assoluto a bassa volatilità: la sfida di un mondo con rendimenti negativi” (newcits alternativi, fondi obbligazionari absolute return e prodotti strutturati); “Alla ricerca di potenziali rendimenti” (obbligazioni societarie e dei mercati emergenti, fondi infrastrutturali e immobili) e “Costruire un nuovo portafoglio diversificato per un mondo in cambiamento” (diversificazione patrimoniale attraverso alcune materie prime, valute, obbligazioni indicizzate all’inflazione USA, newcits alternativi e private equity).

Abbiamo poi sei temi a lungo termine divisi in due gruppi. Il primo gruppo comprende “Enter the dragon-Cina: beneficiare dell’apertura dei mercati dei capitali e delle nuove riforme (azioni cinesi di classe A, settore tecnologico, obbligazioni onshore, ecc), “Nuove abitudini di consumo in un mondo post lockdown” (consumo domestico, intrattenimento/attività domiciliari, ecc), “Shift generazionali: come i trend demografici stanno migliorando la qualità della vita” (nutrizione, alloggi , cure mediche, ecc) e “Abilitatori di nuove tecnologie” (Artificial intelligence, Big Data, cybersecurity). Il secondo gruppo affronta temi ESG (ambientali, sociali e di governance), come “La transizione energetica e il Green Deal: opportunità a lungo termine” (innovazione tecnologica, impianti e modalità di stoccaggio per le energie rinnovabili) e “Una forte Corporate Governance come fonte di sovraperformance a basso rischio: investire in fiducia e redditività”.

I SETTORI PIU’ COLPITI DALLA PANDEMIA E LA RIPRESA DEL SETTORE INDUSTRIALE

“L’anno scorso – ha proseguito Del Gaiso- le diverse ondate di Covid-19 e i lockdown hanno portato alla recessione più profonda ma anche alla ripresa più rapida mai registrata. I settori più colpiti sono quelli delle compagnie aeree, del turismo e dei servizi. Inoltre, il virus ha agito da potenziale catalizzatore per alcuni temi chiave sui quali gli analisti finanziari avevano puntato lo scorso anno come l’innovazione “disruptive”, la digitalizzazione dei consumi e le innovazioni tecnologiche nel settore sanitario. I nostri temi legati all’ambiente hanno beneficiato degli investimenti sostenibili. Inoltre i pacchetti di stimoli economici senza precedenti dei governi di tutto il mondo, in particolare i programmi infrastrutturali, hanno innescato una netta ripresa nel settore industriale”

In questo scenario, le banche centrali globali restano molto impegnate a sostenere la ripresa economica. La Federal Reserve statunitense (Fed) e la Banca Centrale Europea (BCE) dovrebbero aumentare gli acquisti di obbligazioni durante il 2021. Per quanto riguarda il rendimento del bund tedesco a 10 anni, la BCE prevede di mantenere i tassi di interesse e i rendimenti obbligazionari molto bassi nonostante il flusso di notizie positive relative ai vaccini giunto verso la fine del 2020. Inoltre, di recente, la BCE ha incrementato l’acquisto di obbligazioni. Nel 2021 si prevede che le nuove emissioni di titoli di Stato saranno ancora più piccole rispetto agli acquisti mirati di titoli effettuati dalla BCE. 

Le prospettive positive per gli attivi rischiosi si basano su due ipotesi : in primo luogo che il vaccino Covid-19 sarà ampiamente distribuito nel 2021; in secondo luogo, la politica fiscale e monetaria, combinate insieme, resteranno altamente accomodanti. Questi due fattori di vasta portata dovrebbero portare ad una graduale accelerazione della crescita economica, sostenuta dagli effetti moltiplicatori, tra cui un miglioramento del sentiment/capacità di spesa dei consumatori e delle imprese in un contesto di tassi di interesse bassi. 

I RISCHI PRINCIPALI

Intanto una ripresa economica più debole del previsto, in Europa magari a causa di ritardi nell’utilizzo del Recovery Fund. Un altro fattore potrebbe riguardare un forte aumento dei prestiti in sofferenza che ridurrebbe la capacità delle banche di aumentare i prestiti. In terzo luogo i tassi di vaccinazione potrebbero essere inferiori alle aspettative e le restrizioni alla mobilità potrebbero danneggiare l’attività economica per un periodo prolungato.

CONCLUSIONI

Nel complesso la view sul 2021 rimane ottimista in quanto basata su una robusta ripresa economica, sostenuta da tassi di interesse a breve e lungo termine storicamente bassi. Ciò costituirebbe un ambiente propizio per le azioni, il credito, le materie prime e il settore immobiliare, in particolare.